Analisi Favoriti Il Lombardia 2026: l’assenza del dominatore Pogačar rende tutto più incerto e aperto – Chi la spunterà tra Evenepoel, Del Toro, Seixas, Pidcock e Ciccone?
L’edizione 2026 de Il Lombardia si preannuncia la più aperta e incerta degli ultimi anni. Assente, per infortunio, il vincitore delle ultime cinque edizioni (e dominatore delle ultime tre), il fenomeno Tadej Pogačar, la Classica delle Foglie Morte numero 120 parte quindi senza un favoritissimo principale, ma con diversi campioni che possono sicuramente ambire al successo al termine dei 239 chilometri in programma tra Bergamo e Como. Per alcuni di questi corridori potrebbe essere l’occasione migliore dei prossimi anni per aggiudicarsi una delle corse più prestigiose del calendario, per altri potrebbe esserlo addirittura dell’intera carriera: quel che è certo è che sabato 10 ottobre si aggiungerà un nome nuovo all’albo d’oro dell’ultima Monumento stagionale.
Albo d’oro recente Il Lombardia
2025 POGAČAR Tadej
2024 POGAČAR Tadej
2023 POGAČAR Tadej
2022 POGAČAR Tadej
2021 POGAČAR Tadej
2020 FUGLSANG Jakob
2019 MOLLEMA Bauke
2018 PINOT Thibaut
2017 NIBALI Vincenzo
2016 CHAVES Esteban
Favoriti Il Lombardia 2026
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È stato il secondo classificato delle ultime due edizioni de Il Lombardia alle spalle di Tadej Pogačar, dunque, vista l’assenza dello sloveno, è inevitabile partire da Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) nell’analizzare i favoriti di quest’anno della corsa italiana. Il belga ha ovviamente una grandissima chances per far sua una nuova classica Monumento dopo le due Liegi vinte tra il 2022 e il 2023 e arriva a questo appuntamento forte del successo ottenuto (per questione di millimetri) nella prova in linea degli Europei di Ljubljana, senza dimenticare che sei anni fa, proprio in questa gara, rischiò la carriera (e la vita) in una brutta caduta giù da un ponte, cosa che probabilmente lo motiverà ulteriormente nel cercare di far sua la vittoria. Nelle ultime uscite, in realtà, il 26enne non ha dimostrato una netta superiorità rispetto a tutti gli altri, ma nonostante questo sembra essere lui il favorito principale, considerando anche che può vincere in modi diversi, sia arrivando in solitaria muovendosi dalla distanza, sia attendendo un eventuale sprint ristretto.
In casa UAE Team Emirates XRG, però, si cercherà ovviamente di provare a mantenere il titolo conquistato negli ultimi cinque anni e, senza Pogačar, l’opzione migliore per riuscirci risiede in colui che appare essere in tutto e per tutto l’erede dello sloveno, ovvero Isaac Del Toro. Quinto un anno fa, il messicano punta a chiudere al meglio un’altra stagione estremamente vincente andando a caccia della sua prima Monumento in carriera, e le salite presenti nel percorso e, soprattutto, nel finale, si adattano molto bene alle sue caratteristiche e possono sicuramente vederlo grande protagonista. Attenzione, comunque, a non sottovalutare il compagno di squadra e neo campione del mondo Brandon McNulty, che chiaramente ha acquisito un nuovo status e una nuova consapevolezza nei propri mezzi con il successo iridato, come dimostra il piglio con il quale ha affrontato le ultime gare. Seguire gli attacchi degli altri big nel finale potrebbe tuttavia essere un po’ complicato per lo statunitense, che potrebbe però tentare di anticipare come avvenuto a Montréal con la speranza che, anche in questo caso, gli avversari si controllino eccessivamente.
Unici dubbi attorno a Del Toro sono il problema al ginocchio che lo ha infastidito dopo il Mondiale (anche se, al Gran Piemonte, è apparso piuttosto pimpante) e il fatto che, superato un certo chilometraggio, il messicano sembra faticare un po’ di più. Un problema, quest’ultimo, che non sembra avere un altro giovane fenomeno quale Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che del resto, pochi mesi fa, aveva chiuso al secondo posto una classica ancor più lunga di questa, la Liegi-Bastogne-Liegi. Il francese, che sarà il leader unico della sua squadra, ha saltato gli Europei per preparare al meglio l’ultima Monumento stagionale e continuare a stupire dopo che già lo scorso anno riuscì a centrare il settimo posto all’esordio. Il 20enne proverà inoltre a riscattare un Mondiale che nel finale lo ha visto andare in difficoltà a causa dei crampi, cercando di trasformare la delusione per il risultato in una spinta in più per tentare di superare le fatiche di una stagione molto intensa e, come Del Toro, di portare a casa la sua prima vittoria in una Monumento.
Altro nome che sarà certamente da tenere d’occhio per il successo di giornata è quello di Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), anche lui in cerca della prima affermazione “monumentale” dopo averla sfiorata alla Milano-Sanremo dello scorso marzo. Da allora, il britannico è stato spesso protagonista ed è anche riuscito a cogliere qualche vittoria minore, ma di sicuro è mancato il colpo importante in questa annata e, al momento, sono probabilmente più i rimpianti rispetto alle soddisfazioni. Un successo qui, potendo sfruttare anche le sue abilità in discesa, cambierebbe chiaramente la percezione sulla sua stagione, e ovviamente la cambierebbe anche per un altro pluri-piazzato di lusso di questo 2026, Giulio Ciccone (Lidl-Trek). Non si contano, infatti, i piazzamenti ottenuti quest’anno dall’abruzzese, un paio dei quali bruciano non poco, soprattutto il millimetrico secondo posto di domenica scorsa agli Europei. Una sconfitta, quest’ultima, che potrebbe però farlo arrivare con la giusta rabbia e voglia di riscatto a questa corsa, alla quale si presenta con un’ottima condizione e dove è già stato in grado di salire sul podio, chiudendo in terza posizione nell’edizione 2024.
A fianco di Ciccone, la Lidl-Trek schiererà altri due corridori che potrebbero ambire a buon risultato, anche se Juan Ayuso appare ben lontano dalla forma migliore e difficilmente sarà protagonista. Diverso, invece, il discorso per Quinn Simmons, che nelle ultime gare ha sempre concluso in top-5 e che, un anno fa, qui è stato quarto; vista la condizione e anche le caratteristiche, lo statunitense potrebbe diventare pericoloso soprattutto qualora tentasse di anticipare. Un paio di opzioni alternative al proprio capitano designato le ha comunque anche la Red Bull-Bora-hansgrohe, che si presenterà alla partenza con un Primož Roglič che proprio in questo finale di stagione ha trovato il miglior colpo di pedale, tanto da chiudere la Vuelta a España al secondo posto, mettersi in evidenza a Mondiali ed Europei e conquistare il titolo continentale a cronometro, e con un Giulio Pellizzari che, al contrario, sembra avere le pile un po’ scariche nelle ultime settimane. Entrambi, in ogni caso, potrebbero rappresentare un fattore di disturbo per le altre squadre qualora si inserissero in dei tentativi dalla distanza.
Una formazione che ha però sicuramente tante opzioni per provare a centrare il colpo grosso o, quantomeno, un risultato importante è la Visma | Lease a Bike. Come dimostrato anche nelle ultime gare svoltesi in Italia negli scorsi giorni, la compagine neerlandese può spesso permettersi di giocare con i numeri nel finale, mandando magari all’attacco un corridore mentre altri uno o due restano coperti e pronti a entrare in azione se il compagno di squadra viene ripreso (o a piazzarsi se invece ciò non accade). È così che Davide Piganzoli si è imposto al Giro dell’Emilia o Matteo Jorgenson ha colto la terza posizione alla Tre Valli Varesine, con il valtellinese e lo statunitense che saranno due nomi da tenere sicuramente d’occhio anche in questa giornata, assieme anche al meno appariscente (ma comunque molto solido) Ben Tulett, capace quest’anno di salire sul podio di Freccia Vallone, GP di Francoforte e Clasica San Sebastian. A loro potremmo aggiungere anche Louis Barré, ma il francese, messosi in evidenza questa estate, non corre da più di un mese causa infortunio, dunque la sua condizione è un po’ un punto di domanda.
Alle spalle di questi corridori, comunque, ce ne sono diversi altri che possono puntare a un piazzamento rilevante o, nelle giuste condizioni, creare la sorpresa. Uno di questi è certamente Ben Healy (EF Education-EasyPost), corridore che non ha paura di attaccare, anche da lontano, e che, pur sbagliando talvolta i tempi, è quasi sempre nel vivo dell’azione e chiude regolarmente tra i migliori. Nelle ultime uscite è stato piuttosto positivo Oscar Onley (Netcompany Ineos), che ha le qualità e le caratteristiche per far bene su un percorso come questo, così come ce le ha anche Enric Mas (Movistar), che del resto ha già lottato per la vittoria in questa gara chiudendo secondo nel 2022 alle spalle del solito Pogačar, ma lo spagnolo sembra aver un po’ staccato la spina dopo la vittoria alla Vuelta a España. Da tenere d’occhio sarà poi anche Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), settimo due anni fa e in ripresa dopo un’annata complicata, ma attenzione anche ai compagni di squadra Jarno Widar, vincitore della Tre Valli Varesine e anche lui in miglioramento dopo un inizio di stagione complicato, e Simone Gualdi, piazzatosi sempre molto bene nelle ultime corse.
Terzo un anno fa, Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) non può ovviamente venire escluso dalla contesa, anche se l’australiano non è apparso brillantissimo nelle ultime uscite, mentre è andato un po’ meglio il compagno di squadra Mathys Rondel. Meno pimpanti del solito anche Santiago Buitrago e Lenny Martinez, entrambi molto adatti a questa gara e leader di una Bahrain Victorious che potrebbe provare a inserirsi in più azioni vista anche la presenza di Antonio Tiberi, Pello Bilbao e del giovane Jakob Omrzel. Come la formazione mediorientale, anche la XDS Astana non sembra avere l’uomo che può lottare per la vittoria con i big, tuttavia ha anch’essa diversi corridori che possono muoversi in diversi frangenti e ambire a un piazzamento, come Christian Scaroni, bronzo ai recenti Europei, Lorenzo Fortunato, Harold Tejada e Sergio Higuita.
Infine, dovremmo poter vedere nella mischia anche Tobias Halland Johannessen, capitano di una Uno-X Mobility che ha in Anthon Charmig un’altra carta interessante, Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), capaci di ottenere buoni risultati in questa stagione e, soprattutto, nell’ultimo periodo, Filippo Zana e Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Ramses Debruyne e Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Clément Berthet (Groupama-FDJ United), Thymen Arensman (Netcompany Ineos) e la coppia del Team Jayco AlUla formata da Ben O’Connor e da Michael Matthews, anche se il primo è un po’ “sparito” dopo il Tour de France, mentre per il secondo, argento mondiale a Montréal, il percorso appare decisamente troppo impegnativo. Lo scorso anno, però, l’australiano andò in fuga da lontano e poi sfiorò la top-20, dunque non si può escludere uno scenario simile per lui.
Borsino dei Favoriti Il Lombardia 2026
***** Remco Evenepoel
**** Isaac Del Toro, Paul Seixas
*** Giulio Ciccone, Matteo Jorgenson, Tom Pidcock
** Ben Healy, Brandon McNulty, Davide Piganzoli, Quinn Simmons
* Santiago Buitrago, Enric Mas, Oscar Onley, Primož Roglič, Lennert Van Eetvelt
Le scelte della redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Davide F: Remco Evenepoel
Francesco: Matteo Jorgenson
Leonardo: Tom Pidcock
Luca: Remco Evenepoel
Michela: Tom Pidcock
Punti UCI Il Lombardia 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 800 |
| 2 | 640 |
| 3 | 520 |
| 4 | 440 |
| 5 | 360 |
| 6 | 280 |
| 7 | 240 |
| 8 | 200 |
| 9 | 160 |
| 10 | 135 |
| 11 | 110 |
| 12 | 95 |
| 13 | 85 |
| 14 | 65 |
| 15 | 55 |
| 16 | 50 |
| 17 | 50 |
| 18 | 50 |
| 19 | 50 |
| 20 | 50 |
| 21 – 30 | 30 |
| 31 – 50 | 15 |
| 51 – 55 | 10 |
| 56 – 60 | 5 |
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